Diabete gestazionale

La diagnosi tempestiva e l’adozione di una terapia adeguata sono fattori critici per tutelare il benessere della madre e del bambino

Il diabete gestazionale è una condizione in cui il diabete viene diagnosticato per la prima volta durante la gravidanza. E’ una delle patologie più comuni in gravidanza e si riscontra, secondo indagini recenti, nel 16% delle donne incinta in Italia. Il diabete gestazionale si manifesta in genere a metà della gravidanza, quando il corpo non riesce a produrre ed utilizzare abbastanza insulina (ormone necessario per convertire gli zuccheri presenti nel sangue in energia).
La diagnosi tempestiva e l’adozione di una terapia Diabete-Gestazionaleadeguata sono fattori critici per tutelare il benessere della madre e del bambino. Se invece il diabete gestazionale viene diagnosticato in ritardo o non viene adottata una terapia efficace, la mamma rischia di avere ad una serie di complicanze, tra le quali la più comune è la macrosomia(ovvero un eccessivo sviluppo del feto rispetto alla sua età gestazionale, con peso alla nascita superiore ai 4-4,5 kg), la quale, a sua volta, porta ad un parto complicato con conseguente rischio di lesioni del feto, quali ipossia, ischemia, lesioni del plesso brachiale o paralisi ostetricaparalisi cerebrale e distocia della spalla. Le donne affette da diabete gestazionale devono essere continuamente monitorate dal medico curante che deve prescrivere una terapia adeguata.

Cause di diabete gestazionale

Gli sconvolgimenti ormonali legati alla gravidanza aumentano la resistenza all’insulina, rendendo le cellule meno sensibili alla sua azione. In particolare un ormone chiamato lattogeno placentare interferisce con i ricettori dell’insulina causando un aumento dei livelli di glucosio nel sangue della futura mamma.

Fattori di rischio di diabete gestazionale

La gestante è soggetta ad un rschio maggiore se presenta una qualsiasi delle seguente condizioni:

  • Ha più di 25 anni durante la gravidanza
  • Sono presenti casi di diabete in famiglia
  • Ha partorito un neonato di oltre 4kg in seguito ad una gravidanza precedente
  • Ha avuto precedenti ostetrici
  • Ha la pressione alta
  • Ha quantità elevate di liquido amniotico
  • Ha avuto un precedente aborto spontaneo con cause sconosciute
  • Era obesa prima delle gravidanza
  • Ha la sindrome dell’ovaio policistico
  • Ha già avuto il diabete gestazionale o prediabete, ridotta tolleranza al glucosio o livelli di glicemia alterata a digiuno

Segni e sintomi atipici di diabete gestazionale

In genere questa condizione è asintomatica o presenta pochi sintomi e viene diagnosticata tramite screening.
I sintomi potrebbero includere:

  • Visione sfocata
  • Affaticamento
  • Infezioni frequenti incluse quelle della vescica, della vagina e della pelle
  • Aumento della orinazione
  • Aumento della sete
  • Nausea e vomito
  • Perdita di peso nonostante l’aumento dell’appetito

Diagnosi del diabete gestazionale

Attualmente non esiste un consenso univoco a livello internazionale sui metodi di screening e diagnosi del diabete gestazionale. Il metodo più diffuso di screening è chiamato GCT, acronimo di Glucose Challenge Test. Si tratta, sostanzialmente, di un esame durante il quale viene misurata la glicemia a 60 minuti dall’ingestione di una soluzione glucosata. Se la glicemia è superiore a livelli prestabiliti il test è positivo, anche se non si può ancora parlare di diabete gestazionale. Per ottenere la conferma diagnostica è necessario un altro test, questa volta a digiuno da 8-12 ore, durante il quale la glicemia viene misurata ad intervalli di tempo regolari, a digiuno e dopo 60, 120 e 180 minuti dall’ingestione del primo sorso di una soluzione glucosata: se due o più valori glicemici risultano superiori a quelli di riferimento, viene confermata la diagnosi di diabete gestazionale.

Trattamento del diabete gestazionale

Una volta confermata la diagnosi il medico prescriverà l’auto-monitoraggio del livello glicemico che consiste nell’ottenere una goccia di sangue dal dito che viene poi introdotta in un macchinario che misura il livello glicemico. Il principale obiettivo è quello di mantenere i livelli di glicemia nella normalità e essere sicuri che il feto sia in salute.
Pertanto sono necessari controlli frequenti soprattutto durante l’ultimo trimestre.
Altri test per verificare la salute del bambino includono:

  • Monitoraggio del feto per verificarne le dimensioni e la saluteNonstress-test
  • Monitoraggio del battito cardiaco del feto che dovrebbe aumentare con il movimento del feto; se questo non avviene può darsi che il bambino non stia ricevendo abbastanza ossigeno.
  • Monitoraggio tramite ecografia del profilo bio-fisco fetale che consiste nel verificare vari parametri per valutare il benessere del feto. Questi includono i movimenti respiratori, i movimenti corporei, il tono muscolare, i battiti cardiaci e il livello di liquido amniotico. I parametri per la respirazione, il battito cardiaco e la respirazione fanno sì che il medico possa stabilire che il feto riceve abbastanza ossigeno. Un livello basso di liquido amniotico potrebbe indicare una bassa frequenza di minzione del feto e pertanto che la placenta non sta funzionando come dovrebbe.

Oltre a un attento monitoraggio, le madri che soffrono di diabete gestazionale devono seguire una dieta e assumere farmaci che mantengano sotto controllo i livelli di glicemia o l’insulina.

Conseguenze gravi associate al parto della gestante affetta da diabete gestazionale

I bambini che nascono da madri che presentano il diabete gestazionale (soprattutto se non monitorato e sotto controllo) sono a rischio delle seguenti complicazioni:

  • Ittero neonatale
  • Parto prematuro
  • Macrosomia. Questo accade perché i livelli elevati di glucosio e insulina stimolano lo sviluppo del feto. Un neonato con macrosomia pesa più di 4kg nonostante l’età gestazionale. Questo fa sì che aumenti la probabilità di dover ricorrere ad un parto cesareo o all’utilizzo del forcipe o della ventosa durante il parto. Un’altra conseguenza potrebbe essere la distocia della spalla del neonato (la spalla del bambino impedisce il passaggio attraverso il canale del parto perché si incastra nel bacino materno) o la sproporzione cefalo pelvica (la testa del neonato è troppo grande per passare attraverso il bacino materno). Queste complicazioni del parto potrebbero causare emorragie cerebrali e problemi di ossigenazione come l’encefalopatia ipossico-ischemica (asfissia neonatale).
  • Perfusione utero-placentare ridotta. Una condizione grave, riguardante il flusso di sangue tra madre e feto. Consiste nella riduzione del flusso di liquidi, incluso il flusso sanguigno (che trasporta ossigeno e nutrimento), dalla e alla placenta. Può causare gravi danni sia al feto che alla mamma.
  • Livello basso di zuccheri nel sangue del neonato
  • Convulsioni o morte del feto

Nei casi in cui il feto è a rischio è necessario il parto indotto

Per le donne affette diabete gestazionale, il parto indotto prima del termine delle 40 settimane di gravidanza è una pratica comune utilizzata soprattutto per ridurre le complicazioni relative alla macrosomia. Il parto indotto viene pianificato fra la metà della 38ma e la 40ma settimana di gestazione e può avvenire quando i polmoni sono maturi, i test ante-parto rivelano valori normali, il diabete è tenuto sotto controllo, e la madre non ha malattie vascolari.
Quando il peso del feto supera i 4,5kg viene preso in considerazione il parto cesareo. Alcuni studiosi lo consigliano anche se il feto pesa tra i 4kg e i 4,5kg, dopo aver valutato la storia ostetrica della donna e la misurazione clinica del bacino. I medici dovrebbero essere immediatamente capire l’esistenza di rischio di una sproporzione cefalo pelvica quando la dilatazione o la discesa si interrompe durante il travaglio ed il peso del bambino è di oltre 4kg. In questo caso è consigliato che che venga preso in considerazione un taglio cesareo.
Sono molti i fattori che il medico deve prendere in considerazione quando ha in cura una donna affetta da diabete gestazionale. Il monitoraggio attento della donna e del feto durante la gravidanza, il travaglio ed il parto sono essenziali a causa della complessità delle complicazioni che ne potrebbero conseguire.
Il diabete gestazionale può causare numerose complicazioni, soprattutto se il dottore non effettua la diagnosi e non somministra una terapia appropriata. Queste mancanze potrebbero costituire negligenza e se questa negligenza causa lesioni alla mamma o al bambino il medico sarà tenuto a risarcire i relativi danni (patrimoniali e morali) causati non solo alla mamma o al bambino ma anche ai loro familiari.

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