Emiparesi Spastica/Emiplegia Spastica

Emiparesi spastica causata da errori medici

L’emiparesi spastica può essere la conseguenza di errori commessi in prossimità del parto dal ginecologo e/o  dall’ostetrica e/o dal rianimatore e/o dal neonatologo.  E’ di importanza cruciale che il medico effettui un monitoraggio molto accurato del bambino e della madre durante il parto, e che tratti correttamente i fattori di rischio come infezioni e complicazioni dovute alla mancanza di ossigeno. Se l’emiparesi spastica è stata causata da tali comportamenti negligenti, sia i medici che hanno prestato assistenza al parto che la struttura ospedaliera dovranno risarcire il conseguente danno (patrimoniale e non patrimoniale) subito dal bambino e dalla sua famiglia.

Limite di tempo entro cui è possibile richiedere il risarcimento

La richiesta di risarcimento può essere fatta entro 10 anni dalla data in cui i genitori del danneggiato siano venuti a conoscenza della diagnosi della lesione (encefalopatia ipossico-ischemica o leucomalacia periventricolare o emorragia intracranica) che ha causato lal’emiparesi spastica.

Chiarimenti terminologici

I termini  plegia (paralisi totale) o paresi (paralisi più lieve) vengono utilizzati indifferentemente dalla scienza medica. Nel testo seguente, per comodità, verrà utilizzato soltanto il termine paresi (preceduto dal prefisso “emi”, indicante la localizzazione della condizione menomativa).

Definizione

L’emiparesi è la paralisi parziale di un lato del corpo in senso verticale. La paralisi interessa, cioè, il braccio e la gamba di un lato del corpo. E’ risultato di una lesione delle aree dell’encefalo che regolano il movimento.

La paralisi interesserà il lato del corpo opposto al lato dell’encefalo in cui la lesione si è verificata. In altre parole, se il lato destro dell’encefalo è danneggiato, il braccio e la gamba sinistri saranno affetti da paralisi. Il braccio ha più probabilità della gamba di essere affetto da paralisi.

Le estremità degli arti (la mano ed il piede) hanno più problemi rispetto al resto degli arti stessi.

Segni e sintomi

La causa primaria di emiplegia spastica risiede nel ictus del feto o del neonato. L’ictus è causato spesso da un’occlusione o da un blocco nella circolazione arteriosa, tale da interrompere il flusso di sangue verso l’encefalo.

Da uno studio effettuato nel Kaiser Permanente Medical Care Program of northern California su 200.000 bambini nati tra il 1997 e il 2000 risulta che il numero di bambini nati con emiparesi era di 20 su 200.000.

I ricercatori hanno usato esami diagnostici per immagini al fine di localizzare le aree dell’encefalo danneggiate.

Fattori di rischio

Tra i fattori di rischio di emiparesi e paralisi cerebrale evidenziati nella ricerca sono inclusi:

  • prima gravidanza
  • bambino nato da mamma con una storia di preeclampsia o infertilità
  • parto cesareo d’emergenza
  • rottura prematura delle membrane
  • secondo stadio del travaglio prolungato
  • utilizzo della ventosa ostetrica

Condizioni associate

I bambini affetti da emiplegia hanno i seguenti problemi:

  • compromissione delle capacità fino-motorie come scrivere od usare le forbici
  • difficoltà a camminare e rimanere in equilibrio
  • irrigidimento debolezza dei muscoli di un lato del corpo
  • convulsioni
  • difficoltà nel raggiungere tappe dello sviluppo quali rotolare, sedersi, strisciare e gattonare, ridere, afferrare un oggetto, voltarsi verso il luogo di provenienza di un rumore
  • circa un quarto dei bambini con emiplegia spastica, secondo la Children’s Hemiplegia and Stroke Association, hanno un quoziente intellettivo inferiore al 70
  • Inoltre, alcuni bambini con emiplegia spastica sviluppano un’anormale curvatura della spina dorsale. Ciò si verifica in conseguenza della tendenza del bambino a camminare con il tallone della gamba affetto da paralisi sollevato (dorsiflessione)

Trattamento

Le opzioni di trattamento per l’emiparesi spastica includono:

  • Fisioterapia e terapia occupazionale
  • Supporti meccanici, come stampelle e sedia a rotelle
  • Supporti per la comunicazione come computers o sintetizzatori vocali
  • Logoterapia
  • Terapia comportamentale
  • Terapia familiare
  • Farmaci volti alla riduzione degli episodi convulsivi e degli spasmi muscolari, antidolorifici
  • Interventi chirurgici, come la rizotomia dorsale selettiva

Danni risarcibili in caso di lesioni cerebrali permanenti

Se, a causa di negligenza medica, il tuo bambino ha subito una lesione cerebrale di tipo permanente per cui ora è affetto da paralisi cerebrale spastica, sarà possibile ottenere un risarcimento per i seguenti danni:

  • Danno alla salute del bambino: la somma che viene associata da apposite tabelle alla gravità lesione subita dal bambino ed all’età del bambino stesso al momento di verificazione del danno. Più l’età del bambino è bassa più alta sarà la somma.

  • Danno alla salute dei genitori: la somma corrispondente al danno psico-fisico ed alla vita di relazione, al pregiudizio alla carriera professionale e al danno alla sfera sessuale (rifiuto psicologico alla procreazione) subito dai genitori.

  • Danno economico del bambino (perdita della capacità di produrre reddito): l’importo di tale danno sarà pari alla retribuzione che il soggetto avrebbe potuto percepire nel corso della sua vita lavorativa se non fosse stato affetto dalla lesione .

  • Danno economico dei genitori (spese future per la cura ed assistenza del figlio): si tratta delle spese per cure ed assistenza che la famiglia del bambino dovrà sostenere durante tutta la vita del bambino. Tale danno raggiunge importi spesso maggiori delle tre voci di danno precedenti.

  • Danno morale del bambino: la somma relativa alla sofferenza sopportata dal bambino

  • Danno alla vita di relazione del bambino e dei genitori: la somma corrispondente al peggioramento della vita di relazione

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